La nostra storia

Gli appartamenti dove soggiornerai nascono, per assurdo, in un giorno tragico per Firenze: il 4 novembre 1966. Il piano terra di palazzo Mannini, dove si trovano, appartiene infatti alla nostra famiglia dagli anni ’30, quando i miei nonni (e di Chiara, sua sorella) comprarono quello che era un grande magazzino per farne un emporio. Qui crearono la loro attività, vendendo al dettaglio ai muratori che si presentavano alla mattina con carretti e carriole: sabbia, rena, cemento e mattoni. Il nome della ditta? SAFER, che però non voleva intendere “più sicuro” in inglese ma “solo” Società Anonima Forniture Edilizie Rivestimenti.

Negli anni ’50 il core business della ditta, passato sotto la gestione di mio padre, si trasferì nella adiacente e più trafficata via dei Neri, relegando questi spazi a deposito della bottega principale. Fino alla mattina del 4 novembre 1966 appunto, quando dopo giorni di pioggia torrenziale, le acque dell’Arno superarono le spallette, sommergendo tutte le case del centro storico e raggiungendo in alcuni punti, come il nostro, anche i 5 metri di altezza. Se ti interessa, potrai comprendere meglio il livello dell’acqua, guardando in alto all’angolo tra via San Remigio e via dei Neri, dove ancora è riportata con una targa il segno dell’acqua. Ma fu proprio allora, dopo che le acque si ritirarono, lasciando dietro a sé fango e detriti, che mio padre ottenne la possibilità di frazionare quello che era un solo grande spazio, in un condomino con 4 appartamenti autonomi.

Da allora, più di cinquant’anni fa, il centro di Firenze ha vissuto diverse trasformazioni, negli anni ’60 la fuga di noi fiorentini verso le “comode e moderne” periferie, poi l’invasione massiva e un po’ disordinata di turisti da tutto il mondo, infine il covid che per qualche tempo ha sedato e svuotato tutto, rendendo per la città stranamente silenziosa. Nel mentre, i 4 appartamenti sono restati sempre lì, semplici e silenziosi, affittati e vissuti per brevi e lunghi periodi da tante persone italiane e straniere: cuochi, banchieri, ballerine, studenti, maestri di scuola o di tennis e non solo.. gente onesta e altra un po’ meno… fino a quando nel 2020, Io e Chiara ci siamo detti che troppo tempo era passato dall’ultima ristrutturazione e serviva renderli moderni, confortevoli e “più sicuri” e abbiamo chiesto hanno chiesto a Claudia, se una volta finiti i lavori di ristrutturazione, avesse voluto occuparsi della gestione di CasaSafer. 

Giulio